L'insolazione
In mare vi sono almeno due elementi che occorre considerare attentamente: il riverbero del sole sull'acqua (che ne aumenta la "potenza"), e il vento che diminuisce la sensazione di caldo. Bisogna stare attenti quando il cielo è nuvoloso e coperto: i raggi passano lo stesso! L'ustione da sole è un'ustione vera e propria, che può raggiungere anche il terzo grado.
- Prevenzione. Coprirsi bene, con magliette a maniche lunghe (in commercio ci sono modelli anti UV in lycra molto efficaci), pantaloni lunghi e larghi, evitando quindi le canottiere (e ancor di più il torso nudo). Utilizzare una crema solare ad indice di protezione molto elevato (SPF 50), uno stick per le labbra, un cappello e un paio di occhiali da sole (le lenti che rispettano le norme europee filtrano il 100% dei raggi UV) con categoria 2 o 3 per non alterare la visione dei colori. Utilissima l'installazione di un tendalino se il tempo è soleggiato e caldo.
La disidratazione, l'insolazione, il colpo di calore
Il colpo di calore è una patologia grave, favorita dall'insorgenza di disidratazione (mancanza di liquidi nel corpo), aggravata dallo sforzo fisico (sudore) e dalla temperatura esterna elevata.
- Primo stadio: arrossamento della pelle e sudore.
- Secondo stadio: malessere, sensazione di vertigine, mal di testa, tachicardia, fatica, ansia.
- Terzo stadio, insolazione grave: la temperatura corporea è di 39°C o superiore, insorgono vomito, brividi, crampi, formicolio degli arti, urine rare o assenti, pieghe cutanee (se si pizzica il dorso di una mano, la piega non si riassorbe), possibile sincope da calore dovuta a vasodilatazione.
Se la temperatura corporea supera i 40°C, si tratta di un vero e proprio colpo di calore, con serio rischio vitale. La vittima presenta lingua secca, alterazioni del comportamento e della coscienza, allucinazioni, convulsioni e in seguito coma. Nel 15%-25% dei casi l'esito è mortale.
Prevenzione
Bere molto! Un errore comune è quello di aspettare di aver sete, prima di bere. La sete, però, può già essere un primo sintomo di
disidratazione. Bisognerebbe assumere due litri al giorno quando la temperatura esterna è di 20°C, tre quando è di 30°C, quattro quando è di 40°C. tenendo comunque presente che per "liquidi" si intendono anche quelli assunti nella normale alimentazione: caffè, tè, frutta, verdura, ecc. Ai primi sintomi di disidratazione bisogna cessare ogni attività, sedersi all'ombra e bagnare gli indumenti che si indossano
Trattamento
Tenere sotto frequente controllo la temperatura corporea della vittima. Svestirla e posizionarla in un luogo all'ombra, fresco e ventilato. Raffreddare mani e piedi con del ghiaccio. Far bere dell'acqua leggermente salata. Se il soggetto è cosciente, può assumere un antipiretico (aspirina, paracetamolo, ecc.). Dopo quattro ore, se la temperatura corporea supera i 39°C, consultare il CIRM - Centro Internazionale Radio Medico (+039.06.59290263).
Se la disidratazione è passata inosservata, o se le misure di reintegrazione non sono servite, mettere la vittima in posizione di sicurezza (PLS), raffreddarla immediatamente e consultare il CIRM.